Arte e Storia a Follina

Follina viene nominata per la prima volta nel 739 d.C., in un placido assenso da Liutprando re dei Longobardi, con il nome di "Castrum Vallis Mareni", anche se reperti risalenti al periodo Mesolitico (8000 a.C.) e la presenza di un ramo secondario della strada romana Claudia Augusta Altinate usata per raggiungere la Val Belluna indicano la presenza millenaria dell'uomo a Follina.
Follina deve però la sua importanza ad un insediamento altomedioevale di monaci Benedettini: i Cistercensi. I monaci denominarono questa zona "Sana Valle" e vi introdussero la lavorazione della lana che determinerà il destino economico della città.
Il monastero accrebbe ulteriormente la sua importanza con il matrimonio tra Guicellone da Camino e Sofia da Colfosco, i quali donarono ai Cistercensi molte terre che aumentarono il prestigio dei monaci e permisero loro di realizzare il complesso abbaziale che ammiriamo ai giorni nostri.
Con l’annessione alla Serenissima nel 1388, Venezia ottenne dal papa la soppressione dei Cistercensi a Follina, perché non rientrava nella sua politica il possesso di beni da parte di ordini religiosi, e l’Abbazia venne trasformata in Commenda, affidandola ad un cardinale o vescovo che delegava l’amministrazione ad una terza persona fidata.
Dopo 120 anni l’Abbazia venne diretta dai Camaldolesi che trasformarono la basilica in stile barocco.
Nel 1774 il follinese Domenico Bernardi acquistò il chiostro, trasformandolo in abitazioni per i lavoratori tessili che diedero vita all’inizio della decadenza del complesso abbaziale e nel 1820 l'Abbazia fu ridotta a chiesa parrocchiale. Riacquistò la sua antica bellezza solo dopo il 1915, quando i Servi di Maria iniziarono i restauri del monastero.

Abbazia Cistercense

Epoca: L'Abbazia venne eretta tra il 1305 e il 1335, il chiostro tra il 1170 e il 1268. Il primitivo eremo fu eretto tra il 1170 e il 1268.

Stile:
BASILICA: romanica con alcuni elementi gotici in facciata, interno prevalentemente gotico nelle navate e romanico nelle absidi; romanica anche la torre campanaria.
CHIOSTRO: portato a termine nel 1268 dall'abate Tarino, in perfetto stile romanico, è considerato uno dei più bei chiostri cistercensi italiani.